Logica: del paradosso, della contraddizione, della credenza

Logica 

In psicoterapia si occupa della strutturazione di azioni, verbali e non, per il raggiungimento di uno scopo. 

Può seguire due principali vie: ipotetico-deduttiva (data una causa ottengo un effetto, data una teoria raggiungo un risultato) oppure costruttivo-deduttiva (dato un risultato estrapolo la teoria potendo aggiustare progressivamente quest’ultima).

Nella psicoterapia a breve strategica si utilizzano tre principali logiche non lineari, ovvero che si basano su principi suggestivi e evocativi piuttosto che lineari e ordinari

  • Logica del paradosso

Si caratterizza per la presenza contemporanea di due enunciati anche contraddittori 

Es. Il paradosso del si spontaneo.

È spesso alla base della ristrutturazione di disturbi fobici.

  • Logica della contraddizione

Sfrutta l’ambivalenza temporale espressa in un’unica frase, caratterizzata da un primo e un dopo in contraddizione. 

Es. Il paziente evita una situazione che lo spaventa inizialmente tranquillizzandosi, ma poi spaventandosi ulteriormente.

Si differenzia dal paradosso proprio per questa sua evoluzione temporale (prima e dopo).

  • Logica della credenza

Si forma nel momento in cui i fatti paiono confermare un precedente pensiero che rafforzandosi diviene credenza (es. Temo il partner mi tradisca, divento più controllante)

oppure 

quando sulla base di un insieme di comportamenti nasce un pensiero che diviene credenza (es. devo disinfettare tutto altrimenti mi ammalo).

Tale logica diviene disfunzionale quando parte da presupposti scorretti oppure da logiche stringenti che la conducono a conclusioni erronee

La psicoterapia breve strategica, calza tecniche, comunicazioni, stratagemmi che cavalchino la logica più affine al disturbo facendo l’evolvere nella sua estinzione