Nell’approccio breve strategico si riferisce ad un sistema di percezione e reazione della realtà (SPR) in cui la persona tende a proteggersi, vivere con diffidenza-sospetto sita, in allerta riguardo all’esterno, in quanto percepibile come potenzialmente minaccioso.
La percezione di disagio-malessere nasce dalla credenza che nel passato (a causa di altri, del fato o per qualcosa che hanno compiuto) sia accaduto o meno un evento che gli ha condannati e da cui non sia più possibile sottrarsi né gestirne dagli effetti.
Ci possono quindi essere comportamenti mossi da forte rabbia, dati da un senso di ingiustizia e torto subito, oppure di marcato evitamento e sospettosità. Entrambi questi tentativi gestione, qualora si irrigidiscano, alimentano la credenza iniziale di sospetto e irrimediabilità.
Nell’accezione disfunzionale questo sistema si ramifica in tre percezioni principali:
- Paranoie con manie di persecuzione (si può credere che un’altra persona o più abbiano intenti malevoli, complottino, giudichino e rifiutino),
- Il moralista (la persona crede di detenere il modo giusto e la verità delle cose al contrario di come si comportano gli altri),
- Delirio di paranoia (la percezione della realtà è completamente alterata, seppure possa esserci un presupposto iniziale ragionevole)
→ Attraverso l’intervento di Psicoterapia Breve Strategica, si entra nella logica della persona con l’obiettivo di ammorbidire e quindi ampliare percezioni e comportamenti al fine di riequilibrare la relazione disfunzionale con l’esterno