Approccio Breve Strategico

Ha origine dal lavoro di Gregory Bateson e Paul watzlawich, il gruppo di Palo Alto (anni ‘60) e il relativo influenzamento dal lavoro di Milton Erikson. In Italia ci si riferisce al Centro di Terapia Strategica di Giorgio Nardone (Arezzo).

Si focalizza rispetto a COME il problema si mantenga (piuttosto che al PERCHÉ) a seguito delle reazioni e interventi che la persona (e a volte che la circonda) attuano o meno nel tentativo di intervenire sul problema. Ha l’obiettivo di cucire tecniche e strategie (comunicative e concrete) sulla percezione personale al fine di sovvertire la situazione critica e promuovere il cambiamento.

La sua struttura permette di ridurre i tempi di intervento rispetto ad altri approcci, sfatando l’idea di una presa in carico necessariamente duratura negli anni.

Segue specifiche fasi di trattamento:

  • Identificazione del problema, delle tentate soluzioni e delle eccezioni positive
  • Sblocco del sintomo a seguito di esperienza emozionale correttiva
  • Mantenimento e consolidamento del nuovo equilibrio e acquisizione della piena consapevolezza delle risorse personali presenti e dell’autonomia
  • Fase di follow up di verifica a lungo tempo (colloqui a cadenza di 3-6-12 mesi)