Rito ovvero “ordine stabilito”, di natura mentale oppure azione concreta viene messo in atto con intento
- preventivo: si crede che il rituale protegga la persona da qualcosa di malevolo che potrà accadere anticipando o prevenendo quanto possibile
- propiziatorio: di buon augurio per un accadimento del futuro, per ben auspicare, ottenere il favore di o su qualcosa
- riparatorio: riparare a qualcosa che è accaduto nel passato
Es. Lavarsi più volte le mani dopo il timore di essere stati contagiati
Spesso la persona finisce col soffrire, non solo della paura originaria che ha innescato il rituale, ma anche del dubbio di averlo correttamente compiuto o di averne messo parti. Il disturbo si autoalimenta in quanto un rituale ha una funzionalità limitata nel tempo per cui poi vi è la necessità di integrarlo o ripeterlo più volte per avere la stessa efficacia percepita.
→ Per l’intervento breve strategico, si vede la voce DOC.