Terapia diretta e indiretta

Parola derivante da “cura”, “guarigione”, utilizzato per tutte quelle tecniche, strumenti, modalità comunicative e relazionali necessari per interrompere la disfunzionalità di un problema o disturbo e promuovere il cambiamento verso il benessere.

Sebbene spesso la Psicoterapia venga sovrapposta all’espressione “ terapia della parola”, è da considerarsi in senso più ampio dati gli effetti molto concreti che questa può aiutare a raggiungere.

Si definisce diretta nel momento in cui sia il paziente in prima persona oggetto della terapia.

Si definisce indiretta quando il lavoro avviene sulle relazioni e dinamiche attorno al paziente designato.

Possono esservi diversi motivi e contesti in cui questo accade (es. coinvolgimento dei genitori con i figli di età inferiore ai 13 anni, situazioni di grave demenza, dinamiche familiari complesse) essi scelti nel momento in cui i vantaggi di questo approccio superano quelli della terapia diretta.

Si può intraprendere e concludere interamente in maniera indiretta oppure intraprendere in un primo momento, al fine di coinvolgere quanto prima il paziente direttamente interessato.