Consiste nell’anticipazione immaginata, spesso attesa, rispetto a se stessi, una situazione, persone, evento, reazione emotiva ecc.
Ha la funzione, dal punto di vista evolutivo, di permettere il miglior adattamento possibile rispetto al futuro, con il minor dispendio di energie cognitive, emotive ecc. per cui spesso si basata sulle precedenti esperienze vissute.
Spesso questo costrutto è vincolato a quello di profezia che si autoavvera.
La complessità nel gestire l’aspettativa può rifarsi alla situazione in cui scelte, anche importanti, vengono guidate dall’attesa che gli altri reagiranno come ci si attende per poi rimanerne delusi.
In Psicoterapia Breve Strategica l’aspettativa viene considerata come un “inganno – una psicotrappola” qualora vi sia la tendenza ad attribuire ad altri percezioni, idee, credenze, reazioni ecc che ricalchino quelle della persona stessa.
Sebbene un certo grado di aspettativa paia essere inevitabile, è utile un intervento specifico qualora si riscontrino irrigidimenti percettivi e la limitata capacità di concepire percezioni differenti, cosi da aumentare le possibilità di azione personale e ridurre vissuti spiacevoli annessi